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| La storia del logo Shell |
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Il logo simbolo della Shell famoso in tutto il mondo è la conchiglia, o più precisamente la conchiglia di pettine.
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Quando Marcus Samuel e il fratello Sam fondarono The "Shell" Transport and Trading Company a Londra il 18 ottobre 1897, diedero il nome alla loro nuova attività rifacendosi a quella che era stata più lucrosa per il padre, il commercio di conchiglie marine decorative. Il primo marchio della nuova Società, registrato il 10 ottobre 1900, era poca cosa: il disegno di un banalissimo mitilo. Oggi sarebbero in pochi a riconoscere una relazione fra questo marchio e l'attuale Gruppo Shell. Ma nel 1904 si scelse la Conchiglia. Fu una scelta ispirata, un'immagine di grande impatto, esotica e immediatamente riconoscibile in qualsiasi parte del mondo. Fin dai primi tempi era importante poter contare su una riconoscibilità globale. Nel 1901, la Shell Transport era la prima Società a ricevere le proprie forniture da tutto il mondo, con produzioni proprie e di terzi provenienti dal Borneo, dalla Russia, dalla Romania, dal Texas. Anche i suoi mercati erano molto vasti, e la vendita dei prodotti, allora costituiti principalmente da cherosene per illuminazione e riscaldamento, lubrificanti, olio combustibile, carburante e toluolo, arrivava fino in Australia. Il simbolo giallo e rosso distintivo della Shell Transport esisteva già. E in realtà i due colori avevano addirittura precorso la stessa Società in quanto erano stati scelti già nel 1893. A quei tempi l'unico mercato di prodotti petroliferi dei fratelli Samuel (allora solo il cherosene) era costituto da Cina ed Estremo Oriente.
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Nonostante gli accurati programmi dei due fratelli, la loro attività di distribuzione di petrolio in cisterna fu sul punto di fallire sul nascere. Nonostante il loro cherosene fosse meno costoso e della stessa qualità di quello del principale concorrente, la Standard Oil, le consegne ai clienti al dettaglio non avvenivano in latte. E ai clienti queste latte erano utilissime. Appiattite, si potevano infatti trasformare e lavorare ottenendo pratici oggetti di ogni tipo per uso domestico. Così la gente continuava a comprare i prodotti della Oil Standard. Anche se erano più cari, per via delle comode latte blu. Non appena i fratelli Samuel se ne resero conto, ordinarono una produzione locale di latte, creando occupazione e ottimismo a livello locale. Allo stesso tempo, i buoni conti delle spedizioni all'ingrosso consentivano loro di continuare a vendere a costi inferiori a quelli della "Standard". Ma quali dovevano essere i colori delle latte? Fu il giovane nipote Mark Abrahams, che conosceva bene l'Estremo Oriente, a trovare la soluzione. È ancora un po' misterioso il motivo per cui propose che i colori dovessero essere il rosso e il giallo. Ma le ragioni sembrano essere fondamentalmente due. La prima è che il rosso si distingueva decisamente dal blu della "Standard". La seconda, e non meno importante, è che in Cina sia il rosso che il giallo sono colori tradizionalmente di buon auspicio: il rosso simboleggia fortuna e felicità, il giallo ricchezza e onore.
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I nuovi colori ebbero un enorme successo e sono arrivati fino ai giorni nostri, insieme alla Conchiglia. Quando venne introdotto, il logo della Royal Dutch era costituito da una Corona di colore giallo, e i prodotti petroliferi erano marchiati "Crown Oil". A seguito dell'alleanza del 1907 e dell'inizio dell'attuale connubio Royal Dutch / Shell Group of Companies, le due Società sorelle mantennero per un certo periodo separati i propri loghi. Ma nel 1909-10 si verificò un cambiamento di enorme portata dal punto di vista commerciale. `Shell Spirit' aveva avuto tanto successo da essere diventata, con le parole di Marcus Samuel, "un parola di uso corrente per indicare la benzina". D'accordo con gli amici Britannici i consiglieri della Royal Dutch decisero di abbandonare il marchio Crown Oil. Da allora le Società internazionali del Gruppo avrebbero usato il nome Shell per la benzina e la Conchiglia per il logo.
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